Andruszewicz Franciszek (1880-1938)

Nacque nel 1880 nel governatorato di Podol'sk da famiglia nobile. Terminato il seminario, nel 1906 fu ordinato sacerdote cattolico di rito latino. Fu parroco della chiesa cattolica di Fastov, distretto di Beleck (governatorato di Kiev). Nell'agosto del 1919 fu arrestato come ostaggio. Fu rilasciato dalla prigione di Kiev dietro pagamento di un riscatto assieme ad un gruppo di altri sacerdoti cattolici. Tornò ad esercitare il ministero a Fastov. Il 19 luglio 1929 fu di nuovo arrestato, ma rilasciato poco dopo. Il 20 novembre 1929 fu arrestato e in seguito trasferito alla prigione di Kiev con l'accusa di spionaggio a favore della Polonia. Il 23 marzo 1930 per ordinanza del Collegio dell'OGPU fu condannato a 3 anni di campo di concentramento. Il 15 giugno 1930 fu trasferito alla prigione di Char'kov per essere interrogato, nell'ambito dell'indagine collettiva "sull'organizzazione controrivoluzionaria dei sacerdoti cattolici in Ucraina". Il 27 giugno 1930, per ordinanza della Corte suprema della Repubblica sovietica ucraina, fu condannato alla pena capitale in base agli articoli 54-3, 4, 6, 10 e 11 del codice penale della Repubblica sovietica ucraina. La pena fu commutata in 10 anni di carcere. Il 26 dicembre 1930 fu inviato alla prigione politica di isolamento di Jaroslavl'. L'8 agosto del 1932 la Croce Rossa polacca lo inserì nella lista per gli scambi di prigionieri. Il 15 settembre 1932 fu messo in libertà ed espatriò in Polonia grazie ad uno scambio individuale. Morì a Kovel', nella diocesi di Luck, l'11 gennaio 1938.