Nel volume Lo psicologo nel palazzo (Palingenia 2024), Luciano Mecacci parla della figura del neuropatologo e psichiatra russo Vladimir Bechterev (1857-1927), la cui vita professionale si intreccia con le turbolenze politiche di un’epoca di profonda trasformazione.
L’autore analizza in modo approfondito le complesse dinamiche che legano la psicologia ai meccanismi del potere: qual è il confine tra collaborazione e compromesso? Quale postura etica dovrebbe assumere l’intellettuale di fronte all’arbitrio del potere?
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