LA NUOVA EUROPA - RIVISTA INTERNAZIONALE DI CULTURA
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Dall'Archivio
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"La Nuova Europa" - 4/2010
:: EDITORIALE
Memoria e condivisione

:: MEETING 2010
Marija Judina, più della musica

a cura di Giovanna Parravicini
Marija Judina (1899-1970), una straordinaria figura di donna e di musicista russa, è rimasta per anni sconosciuta in Occidente ed emarginata dagli ambienti ufficiali della cultura sovietica, perché il regime aveva paura della sua fede senza riserve, del suo temperamento indomito e della sua in­dipendenza di vedute. Eppure è stata al centro del dibattito musicale del Novecento, amica e corrispondente di grandi compositori e interpreti di tutto il mondo. E nel contempo testimone appassionata della vita della Chiesa, della rinascita dell’arte che in URSS si faceva strada tra le maglie di ferro della censura; amica di Florenskij, Pasternak, di Solzenicyn e di Aleksandr Men'.
• Ascolta la Fantasia cromatica e fuga di Bach BWV 903
Informazioni su libro e DVD ed. "La Casa di Matriona"

:: ARCHIVIO STORICO
L’arte è più potente della politica

di Ljudmila Saraskina
Dal libro dedicato a Solzenicyn e in uscita presso le edizioni Paoline, il racconto della creazione e dell’incredibile pubblicazione di Una giornata di Ivan Denisovic, l’opera che ha consacrato la fama dell’autore, e ha scardinato la gabbia ideologica.


La dacia delle torture
di Marta Dell’Asta
Esiste un legame invisibile tra i luoghi e le persone che vi abitano. Anche là dove avviene qualche mostruosa trasformazione. Il monastero di Santa Caterina, presso Mosca, è diventato un luogo di spaventose torture. Simbolo tremendo di un regime che in nome del bene universale, divora i suoi figli. Ma neanche in questo buco di puro terrore è stato cancellato del tutto il senso di umanità.

Gli anni meravigliosi di Reiner Kunze
di Thomas Brose
Per tutti i sistemi ideologici, il nemico più insopportabile è la realtà, contro cui non valgono teorie né misure coercitive. In particolare, la realtà del cuore dell’uomo con i suoi desideri e domande. Reiner Kunze, poeta e prosatore tedesco-orientale, nelle sue opere ha sempre difeso la realtà contro l’ideologia. Pagando di persona. Ancor oggi, nella Germania unificata, è considerato un punto di riferimento per molti.

 

:: COLOSSEI DEL XX SECOLO
Iosif Germanovic, che celebrava nei lager

di Rostislav Kolupaev
Un sacerdote cattolico bielorusso con la vocazione dell’educatore ha svolto la sua missione nelle scuole e nei lager. Testimone oculare di drammatici avvenimenti, ne ha lasciato un racconto vivace. Nella sua descrizione della vita dei campi emerge con forza la resistenza quotidiana dei credenti.

Cina, Siberia, Mosca
di Iosif Germanovic
Dalle sue memorie.

:: PIETRE MILIARI
Il cuore del dissenso nelle Lettere di Havel

di Sante Maletta
Nella raccolta delle Lettere a Olga di Václav Havel è condensata la riflessione morale e politica del presidente filosofo. Partendo dalla nascita dell’io e dalla ricerca di senso in un orizzonte assoluto, Havel delinea il nucleo portante del dissenso, fondato sul rovesciamento del moderno pensiero laico. Una reale via d’uscita, esistenziale e politica, dai vicoli ciechi attuali.

 

:: PASSATO PROSSIMO
Pellegrini nel mirino
di Angelo Bonaguro
In Polonia, i pellegrinaggi sono da sempre legati alla tradizione popolare. Né la violenza nazista, né la propaganda comunista hanno potuto scardinare questa devozione mariana, rivolta specialmente alla Madonna Nera.


Stalin e la carta stampata

di Aleksandr Posadskov
L’approccio bolscevico al mondo della stampa è stato lungimirante. Stalin in particolare ha usato propaganda, censura e repressione per fare della stampa la catena di trasmissione della nuova coscienza ideologica. Interessante osservare come la libera creatività culturale è stata trasformata in portavoce degli organi repressivi. L’autore esamina il fenomeno sull’esempio della stampa provinciale della Siberia sovietica..

:: RUSSIA CRISTIANA NOTIZIE
Margherita Karikas, prigioniera di due regimi

di Monia Lippi
Ungherese, prigioniera dei nazisti per aver aiutato gli ebrei, arrestata dai sovietici perché ex-prigioniera nazista. Dagli archivi riemergono le drammatiche vicende di un’amica di Betty Ambiveri, vittima della guerra mondiale e della guerra fredda.

:: SEGNALAZIONI