LA NUOVA EUROPA - RIVISTA INTERNAZIONALE DI CULTURA

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LA NUOVA EUROPA  5/2014

:: EDITORIALE

Non costruiamo nuovi Muri


:: RICOSTRUIRE IL MOSAICO

Le celebrazioni di san Sergio di Radonež

di Giovanna Parravicini
In Russia quest’anno si è festeggiato il 700° anniversario del patrono san Sergio di Radonež


San Sergio e i suoi «duri tempi»

di Aleksandr Šmeman
Ben lontano dalla consueta visione della cosiddetta «epoca d’oro» della Santa Rus’, l’autore espone in un capitolo del volume Cammino storico dell’orto-dossia una drammatica visione del contesto in cui visse san Sergio, in cui si affacciano tentazioni e pericoli molto attuali per il cristianesimo: la tentazione, in particolare, di scegliere il particola-rismo rispetto all’universalità, e di sottostare a criteri politici invece di essere se stesso. Tutto questo non impedì a Sergio di percorrere la via alla santità.


La strada di san Sergio

di Antonij di Surož
In due omelie pronunciate in epoca sovietica, il carisma di santità di san Sergio viene equiparato a quello dei discepoli di Cristo che lasciarono ogni certezza umana per prendere il largo, acquistando così la vera certezza e la fecondità di «pescatori di uomini».


:: MOSTRA ICONOGRAFICA

Volti di santità - da Pietro ad Ambrogio

Catalogo della mostra di icone realizzate dalla Scuola iconografica di Seriate esposte presso la Fondazione Mantovani (Milano) dal 5 al 19 ottobre 2014».



La santità: lasciarsi trasformare da Cristo

di Francesco Braschi
Durante la preparazione della mostra, oltre al lavoro di ricerca iconografica e di realizzazione pittorica delle icone sono stati proposti momenti di lavoro sulle fonti e il significato della santità.

 

:: RUSSIA CRISTIANA NOTIZIE

Un premio al nostro fondatore
di Marta Dell’Asta
Il 17 ottobre scorso padre Scalfi ha ricevuto la medaglia d’oro al merito della cultura cattolica, un riconoscimento prestigioso per un cristiano e un uomo di cultura.


:: OPINIONI A CONFRONTO

Il profeta Giona e il cammino dei magi
di Sergej Capnin

In questa relazione, presentata nel maggio scorso a un’assemblea di giornalisti ortodossi riuniti a Salonicco, l’autore ha offerto una vasta panoramica dei problemi e delle sfide che si pongono alla Chiesa, sullo sfondo della campagna mediatica che negli ultimi mesi va esasperando i toni, e a fronte di una generale impreparazione dei cristiani a dare testimonianza della propria fede nel mondo che li circonda.


Una nuova soglia per la Russia
di Marta Dell’Asta
C’è chi oggi vede nella Russia il baluardo della civiltà cristiana contro gli omosessuali e il terrorismo, chi ci vede al contrario una minaccia totalitaria e aggressiva. È lecito chiedersi da dove venga la rapida evoluzione del paese, su quali valori reali faccia leva la Russia putiniana. E cosa ne pensino i russi in proposito.


La storia la fa la società civile
di Timothy Snyder
Snyder, professore di storia alla Yale University e specialista dell’Est Europa, è stato molto attivo nei mesi del Majdan e in seguito, aiutando a comprendere il contesto e l’indole originale degli avvenimenti in corso. Un’editrice di Kiev ha appena pubblicato in russo una raccolta dei suoi articoli e discorsi.

 

L’altra Russia in marcia

di Delfina Boero
Il 13 marzo, intervenendo al «Congresso degli intellettuali russi contro la guerra, l’isolamento della Russia e il ritorno del totalitarismo», lo storico Andrej Zubov affermava che esiste «un’altra Russia». Una Russia che è scesa in piazza il 21 settembre non solo per dire no alla guerra non dichiarata con l’Ucraina, ma anche per sottolineare il primato della realtà su una percezione di quest’ultima distorta da sogni e proiezioni.


Char’kov tra il Majdan e la guerra

di Boris Filonenko
Un anno fa a Kiev veniva abbattuta la statua di Lenin. Uno spartiacque ideale tra vecchia e nuova Ucraina. È simbolico che molti altri monumenti siano stati abbattuti da quel giorno. Ma molti ancora ne restano e anche questo è simbolico. La rivoluzione ucraina ha dato finalmente inizio al tanto atteso processo di desovietizzazione, facendo esplodere le contraddizioni. A Char’kov i cittadini hanno scelto tra la guerra e la pace.


Tutto è possibile se non c’è niente di vero

di Angelo Bonaguro
Dall’inizio della «campagna crimeana» la propaganda antiucraina ha svolto un ruolo di primo piano nell’opera di disinformazione, e si è dimostrata molto pervasiva anche in Occidente. Un gruppo di giovani giornalisti ucraini con il progetto Stopfake.org ha deciso di presentare un’informazione obiettiva, smascherando le «bufale» diffuse in rete.
 

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