LA NUOVA EUROPA - RIVISTA INTERNAZIONALE DI CULTURA

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LA NUOVA EUROPA  3/2014

:: EDITORIALE

La dignità e la pace


:: RICOSTRUIRE IL MOSAICO

Minuzie

di Ol’ga Sedakova
I commenti apparsi sulla stampa russa riguardo alla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II erano generalmente ispirati a stima e simpatia per le loro persone. Il densissimo commento che presentiamo sottolinea l’aiuto che i loro carismi offrono all’uomo di oggi per tornare all’«essenziale».


Mondo russo e rifiuto dell’Europa

di Marta Dell’Asta
L'idea lanciata dalla Chiesa ortodossa di un «Mondo russo», inteso come comunità di valori e orienta-mento spirituale che accomuna i territori tradizionalmente russofoni dell'ex-impero russo-sovietico, rischia di essere strumentalizzata dalla politica del Cremlino e usata per contrapporre la Russia all’Europa.


La festa della Trinità

e il lavoro della riconciliazione

di Archimandrita Savva (Mažuko)
Questa predica è stata pronunciata l’8 giugno scorso, giorno di Pentecoste, che per la Chiesa ortodossa coincide con la festa della SS. Trinità. Se la leggiamo tenendo presente la situazione di guerra e divisione che regna oggi, non possiamo fare a meno di percepire la forza concreta che trasmette. Annuncia l’unica certezza vera che può rimetterci all’opera. L’archimandrita Savva, 38 anni, teologo e docente, vive nel monastero di San Nicola a Gomel’, in Bielorussia.


:: PASSATO PROSSIMO

La mia patria è la Crimea
di Angelo Bonaguro

Nel maggio di quest’anno migliaia di tatari della Crimea hanno cercato di forzare il nuovo confine con l’Ucraina per accogliere e portare in trionfo Mustafa Džemilëv, il loro capo politico e morale che tornava da Kiev. Ma le nuove autorità russe lo hanno impedito. L’indiscussa autorità morale gli viene dal principio che ha sempre professato: «Nessuna giusta causa può giustificare la perdita di vite innocenti».
 

Le avventure di Marzi nella Polonia

di Solidarność
di Angelo Bonaguro

Chi ha detto che la storia dei paesi del blocco sovietico è «pesante»? Tre fumetti illustrano queste vicende con intelligenza, profondità e a volte anche con una buona dose di ironia. Gli albi di Marzena Sowa.


:: IN MEMORIA

Un iconografo tra le tempeste della storia
di Delfina Boero

La vita straordinaria dell’iconografo padre Igor’ (al secolo Egon) Sendler, un «gesuita-artista» che ha attraversato molte bufere storiche e personali, crescendo in una fede serena e forte. Lui stesso svela il suo segreto: «Ho sempre considerato una grazia la “pelle da pachiderma” che il Signore mi ha dato. E poi, ho cercato di accettare la realtà così com’era e non come l’avrei voluta».


:: IL MONDO DELL’ARTE

Mio padre Andrej, brigante dello spirito
di Egor Sinjavskij (Intervista di Maurizio Vitali)
Sinjavskij, testimonia il figlio in questa intervista, ha fatto quel che ha fatto nella sua vita solo per amore della bellezza e della libertà. Per questo è diventato credente, grande scrittore, dissidente.
 

:: OPINIONI A CONFRONTO

Stalinismo «ortodosso»
di Aleksandr Saltykov

(Intervista di Aleksandr Filippov)
Nel maggio del 2013 padre Saltykov, decano della facoltà di arte sacra e docente di storia della Chiesa all’Università ortodossa San Tichon, affrontava in questa intervista (di cui pubblichiamo ampi stralci) il tema spinoso dello «stalinismo ortodosso». Sarebbero bastati pochi mesi soltanto perché questa paradossale ricerca del «padre-padrone» assumes-se i tratti di una malattia diffusa.


Che fare di tanti tesori?
di Marta Dell’Asta
L’appartenenza degli immensi beni storici e culturali legati all’ortodossia in Russia è ancor oggi fonte di discussioni. Anche dopo l’entrata in vigore della specifica legge, di fatto ancora si cerca un giusto equilibrio tra le parti, che permetta di difendere il bene artistico e al tempo stesso la libertà della Chiesa. Senza «guerre di religione».


I beni culturali di interesse religioso:

l’esperienza italiana
di Maurizio Vitali
Il cambiamento di cultura e normativa ha portato il nostro paese da una situazione di esproprio «eversivo» dei beni culturali ecclesiastici all’indo-mani dell’unità d’Italia, ad una crescente stima della Chiesa e della sua missione e a una concezione laica e non laicista dello Stato. Ciò ha permesso una migliore conservazione e fruizione di preziose opere come patrimonio artistico e religioso di tutta la nazione.


:: SEGNALAZIONI

 

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