LA NUOVA EUROPA - RIVISTA INTERNAZIONALE DI CULTURA

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LA NUOVA EUROPA  1/2014

:: EDITORIALE

Il cuore dell’uomo è più grande  di ogni complotto


:: DOSSIER: VOCI DAL MAJDAN
a cura di Marta Dell’Asta

Tre mesi da ricordare

I fatti di Ucraina, il Majdan e quello che ne è seguito hanno improvvisamente portato alla ribalta molti nodi e molte verità nascoste della politica e della mentalità europee.


La scommessa di Pascal è la scommessa di Kiev

di Konstantin Sigov
Questa è una lettera che Konstantin Sigov ha scritto a degli amici francesi, il 16 febbraio, poco prima dello scoppio degli incidenti più gravi sul Majdan. È stata pubblicata sul blog «La règle du jeu».


Lettera a un amico ucraino

di Georges Nivat

Uno dei maggiori slavisti francesi, storico e traduttore di Solženicyn, già da tempo legato da rapporti intellettuali e di amicizia con l’editore ucraino Kostantin Sigov, gli ha scritto una lettera in cui mette a fuoco il punto reale della questione, parla di riconciliazione e di ponti da costruire.


In piazza irrompe la novità

di Aleksandr Filonenko, Aleksej Sigov
Per darci ragione di questa significativa anomalia abbiamo intervistato in contemporanea da Kiev e da Mosca, due amici ucraini che hanno vissuto in diretta i tre mesi del Majdan: Aleksej Sigov e Aleksandr Filonenko.


Amici non mormorate!  

di Georgij Kovalenko
Padre Kovalenko, capo Ufficio stampa della Chiesa ortodossa ucraina Patriarcato di Mosca, ha scritto un appello ai russi non appena si è accorto che in Russia incominciavano a circolare le accuse di nazismo, antisemitismo e «banderismo».


 

Le Chiese sul Majdan

Una delle novità più significative è stata la presenza unita delle Chiese, soprattutto delle tre Chiese ortodosse in cui si è spezzata l’ortodossia ucraina con l’indipendenza, e della Chiesa greco-cattolica, che di per sé ha il suo gregge in Ucraina occidentale e non a Kiev.


Come un segno in mezzo agli scontri

La notte dal 20 al 21 gennaio 2014, sulla via Gruševskij, è salita enormemente la tensione tra le forze dell’ordine e i gruppi di destra che avevano stabilito lì le loro postazioni. È stato allora che tre monaci ortodossi, Melchisedek, Efrem e Gavriil si sono sentiti chiamati a fare qualcosa per evitare il peggio.


Appello a Putin

di Onufrij di Cernovcy e Bukovina

L’appello del metropolita Onufrij, locum tenens della Chiesa ortodossa ucraina al presidente Vladimir Putin.


Chi era quel prete?
Una lettera indirizzata alla Chiesa greco-cattolica dopo gli scontri del 18 febbraio.


L’intervento

Putin 2014 – Brežnev 1968

di Andrej Kolesnikov

In concomitanza con la fuga dell’ex presidente Janukovic, i media russi iniziano una violenta guerra mediatica mostrando sedicenti bande di nazionalisti ucraini che mettono a ferro e fuoco la Crimea. Il Consiglio della Federazione approva l’invio di truppe russe nella penisola per salvaguardare la vita dei cittadini russi dalle violenze dei «fascisti».


Dichiarazione dell’Associazione Memorial


Tutto questo c’è già stato

di Andrej Zubov

L’articolo che segue è stato scritto da Andrej Zubov, politologo, storico, studioso di religioni, docente presso la cattedra di filosofia dell’università MGIMO di Mosca e autore di una delle migliori storie della Russia sovietica in circolazione.

La società russa alla luce del Majdan

di Ol’ga Sedakova

Lettera agli amici ucraini e a chi vuole ascoltare.



:: ATTI DEL CONVEGNO (2)

Identità, alterità, universalità


Cristiani nella vita pubblica
di Marta Cartabia


In nome della libertà religiosa e della dignità umana
di Paul Bhatti


La Sagrada Família: storia, progetto e attualità
di Jordi Faulí


Creatività e tradizione nella Sagrada Família
di Mariella Carlotti


Cristiani in una società plurale
di Angelo Scola


Ogni vita è una promessa
di Elvira Parravicini



:: IN MEMORIA

Addio Mazowiecki, politico mite
di Luigi Geninazzi
Esce dalla scena politica polacca una delle figure carismatiche di Solidarnosc, «padre della Polonia libera e architetto dell’indi-pendenza nazionale».



:: SEGNALAZIONI

 

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