LA NUOVA EUROPA - RIVISTA INTERNAZIONALE DI CULTURA

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LA NUOVA EUROPA  1/2011

:: EDITORIALE

Convinti della nostra miseria


:: RICOSTRUIRE IL MOSAICO

La nostra responsabilità: «vivere in Cristo»
di Giovanna Parravicini
La sesta edizione del grande appuntamento teologico che la Chiesa ortodossa russa si dà ogni due anni, per esaminare le questioni che si profilano con particolare intensità e urgenza alla comunità cristiana, ha scelto nel novembre scorso come titolo «La vita in Cristo. La morale cristiana, la tradizione ascetica della Chiesa e le sfide della contemporaneità». Aprendosi a esperienze di altre tradizioni cristiane, tra cui il metodo educativo di «Comunione e Liberazione».


Il problema dell’uomo nell’odierna cultura secolarizzata
di Ol’ga Sedakova
Al cuore del nuovo umanesimo postmoderno sta un soffocante senso di rovina, un trauma incancellabile. Questa finitezza che non ne vuole sapere dell’infinito deriva da un senso di colpa inespiata: l’orgoglioso uomo rinascimentale nel XX secolo ha constatato la propria ferocia. Una doverosa presa di coscienza. Quel che manca è la percezione di un’origine e di una fine buone, e del costante sguardo di Dio su di noi.


:: DOSSIER
Tolstoj: cent’anni di guerra e pace con Dio

Un’insopprimibile domanda
di Giovanna Parravicini


L’anima oscura di Tolstoj
di Georgij Orechanov
Nella drammatica vita di Lev Tolstoj ebbe un ruolo fondamentale il suo consigliere e braccio destro Vladimir Certkov. A lui si deve la diffusione mondiale delle opere dello scrittore, ma anche la rottura dei rapporti familiari: negli anni il devoto discepolo divenne un invadente «alter ego». Offriamo un ampio riassunto del libro di G. Orechanov, che ha studiato l’evolversi di questo contraddittorio rapporto di reciproca sudditanza.
 

Sulla soglia del mistero
di Pavel Basinskij
L’ultima, drammatica visita di Tolstoj all’eremo di Optina, poco prima di morire, non fu l’unico rapporto diretto con la Chiesa nel decennio seguito alla «scomunica». Le vicissitudini familiari, l’influsso dei suoi seguaci, il suo stesso sistema di pensiero formarono una gabbia che gli impedì la riconciliazione formale con la Chiesa. Ma vari elementi – in primo luogo il tenero rapporto con la sorella, suora nel monastero di Šamordino – indicano che il dramma religioso di Tolstoj restò aperto sino all’ultimo. Ripercorre alcuni di questi momenti il giornalista Pavel Basinskij.


:: COLOSSEI DEL XX SECOLO

Szilárd Bogdánffy, martire di Romania
di Rostislav Kolupaev
«Fu propizio e allo stesso tempo duro, il tempo che mi aveva dato il Signore della storia», scrisse il vescovo Bogdánffy, martire in un carcere romeno e recente-mente beatificato. Fedele alla Chiesa, si adoperò sia per aiutare i perseguitati dal regime nazista, sia nel testimoniare la fede in quello comunista.


:: archivio storico

Paparazzi di Stato
di Angelo Bonaguro
Un libro uscito a Praga e una mostra itinerante presentano l’attività dei «paparazzi di Stato», gli agenti della polizia politica che pedinavano e fotografavano i soggetti ritenuti ostili e chiunque li avvicinasse. Ne esce uno spaccato della vita quotidiana della capitale, immortalata spesso con inconsapevole maestria.


:: PASSATO PROSSIMO

Novosibirsk: a scuola di memoria
di Veronika Šadrina (intervista di Rosalba Armando)

Nel cuore della Siberia, una scuola ha aperto un museo dedicato alle vittime del regime sovietico. Che raccoglie testimonianze di ex detenuti o dei loro parenti, e dove gli studenti svolgono un ruolo attivo.

 

Hoheneck: il carcere femminile della DDR
di Delfina Boero

Un libro raccoglie le testimonianze di undici prigioniere politiche del carcere femminile di Hoheneck, nella DDR. Oltre ad ospitare delinquenti comuni, divenne punto di raccolta delle oppositrici del regime. Al trattamento disumano loro riservato, fanno da contrappeso episodi luminosi. Curatore del testo è lo scrittore Ulrich Schacht, figlio di una detenuta, venuto al mondo proprio in questa prigione.
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Vlado e Silvo, amici per la missione
di Angelo Bonaguro
La Fondazione Langoš ha conferito il suo premio annuale 2010 a un sacerdote e a un medico slovacchi. La loro amicizia, fondata sull’amore a Cristo e alla Chiesa, li ha posti in prima linea nel lavoro per la rinascita religiosa nella propria terra e ne ha animato la passione per la missione in Russia.


:: ARTE E LETTERATURA

Il mondo in un vaso di tulipani. La poesia di Bella Achmadulina
di Vera Pozzi
Dopo Voznesenskij, è scomparsa un’altra personalità della poesia russa degli anni ’60-70. La ricerca della parola poetica, per l’Achmadulina, era tensione e obbedienza, desiderio e attenzione: con lo sguardo severo che è proprio di chi ama, conduceva sé e il lettore sulla soglia dell’indicibile che desidera prepotentemente di essere detto.


:: OPINIONI A CONFRONTO -> ANTEPRIMA

Socialismo e ortodossia
di Nikolaj Meched
L’autore, constatando l’inadeguatezza di comunismo e capitalismo a soddisfare le esigenze umane, propone un ordinamento basato sul valore della persona, a cui l’ortodossia potrebbe dare un importante contributo

 

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