SOMMARIO DEL NUMERO 1/2000
EDITORIALE

Partire dalla realtý illuminata dall'eterno

RICOSTRUIRE IL MOSAICO

"Questa malattia non Ë per la morte..."
di Vladimir Zelinskij
Una riflessione sullo stato del dialogo tra cattolici e ortodossi.


SPECIALE UCRAINA: A 10 anni dalla legalizzazione della Chiesa greco-cattolica

A dieci anni dalle catacombe
di Giovanna Parravicini

Della situazione religiosa in Ucraina oggi si parla soprattutto per sottolineare la "spina nel fianco" costituita dai greco cattolici e per mettere in luce il frazionamento esistente nella Chiesa ortodossa. L'incontro diretto con alcune realtý ecclesiali mette in luce una situazione piu' complessa ma anche ricca di prospettive.

Il servo di Dio Andrej Szeptycki
di Oksana Hajova
La figura di Szeptycki, pastore della Chiesa greco-cattolica ucraina e punto di riferimento per la nascente Chiesa cattolica di rito orientale in Russia Ë oggi di vitale importanza nel processo di rinascita della Chiesa cattolica nei paesi slavi e nella riflessione sulla loro missione ecumenica.

Scheda storica e dati sulle comunitý religione in Ucraina

VERSO LA TEBAIDE DEL NORD
Inserto a colori


Le regioni settentrionali della Russia, che grazie all'impeto missionario di san Sergio di Radonezh divennero un nuovo centro di civiltý cristiana, furono chiamate nella tradizione "Tebaide del Nord". Un viaggio storico-descrittivo di questi splendidi complessi monastici nell'intatta natura del Nord, in preparazione al viaggio proposto da Russia Cristiana per l'estate 2000.

IL MONDO DELL'ARTE

Il Maestro e Margherita letto da padre Men'
di Anastasija Andreeva

Materiali dal carteggio tenuto negli anni '70 da padre Aleksandr Men' con letterati e intellettuali russi, tra cui Solzhenicyn e Levitin Krasnov.

OPINIONI A CONFRONTO

Altro che guerra chirurgica...
di Gian Micalessin

Fra le bande di guerriglieri islamici che combattono per l'islam puro e i soldati russi che si danno al saccheggio e ai massacri, si svolge il dramma dei profughi ceceni cui nessuno provvede.

Dire di no alla guerra, e poi?
di Arsenij Roginskij e Aleksandr Daniel' (intervista di M. Quadri)
Difficile prendere posizione sulla nuova guerra cecena: il semplice pacifismo non ha senso perchÈ non c'Ë un potere reale con cui trattare, ma altrettanto inutile Ë continuare i massacri e la distruzione della regione.

PAGINE DALLA STAMPA RUSSA

Dopo le elezioni per la Duma

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