INDICE "LA NUOVA EUROPA" nr. 5/2007

:: EDITORIALE


:: DOSSIER: 1937-38, IL GRANDE TERRORE
Il '37 in Russia è il simbolo proverbiale del terrore, è l'arbitrio assoluto, il sospetto, la delazione, la mano punitrice dello Stato che ti raggiunge. Dal mosaico dei dati storici emerge la questione essenziale: "Qui dentro è sicuramente racchiuso un segno per gli uomini, affinché imparino a discernere le idee false da quelle autentiche".

Il 1937 e la coscienza russa contemporanea
Associazione internazionale "Memorial"
Per ricostruire e soprattutto trasmettere la memoria di un'immane tragedia come il Grande terrore occorre un approccio adeguato. Una scrupolosa ricostruzione dei fatti, una precisa coscienza del diritto e un giudizio chiaro sul passato. La riflessione sulla verità storica ci permette di riconoscere i veleni del passato che ancora agiscono nel presente. La società è aiutata a ricordare se vede segni permanenti della memoria.

La storia del "Grande terrore"
di Mara Quadri
Come fu concepita, pianificata e portata ad esecuzione la più colossale epurazione di massa che la storia sovietica abbia conosciuto. E gli strumenti tecnici che l'hanno resa possibile: gli arresti in base alle "quote" stabilite dal centro, le liste dei prigionieri da condannare, l'uso della tortura, le fucilazioni di massa.

Gli "elenchi di Stalin": un emblema del '37
di Delfina Boero
Dal 1934 al 1950, con una punta massima nel '37, migliaia di persone furono mandate a morte senza processo, solo perché il loro nome figurava su degli elenchi visionati e firmati con regolarità da Stalin e dai suoi più stretti collaboratori. Questi elenchi segnano il punto più basso nella considerazione della vita umana. Oggi questi elenchi, 383 in tutto, si possono consultare sul sito dell'associazione Memorial.

La colpa di essere moglie
di Ilaria Mancastroppa
Il campo femminile detto "Alzir" è un fenomeno tutto particolare all'interno del Grande terrore. Era un campo destinato alle mogli dei nemici della patria, e incarnava la logica dell'ostaggio: lo Stato che puniva per nterposta persona. Nella logica stravolta dell'ideologia non occorreva la colpa individuale, bastava la responsabilità collettiva, o il reato potenziale.

Un'epoca maledetta e le sue giustificazioni
di Nadezda Mandel'stam
A queste righe, scritte nel 1966-1967, subito dopo la morte di Anna Achmatova, la scrittrice e moglie di Osip Mandel'stam grande poeta del Novecento russo e vittima delle repressioni staliniane, affida riflessioni lucide, amare eppure pervase di umanità e di speranza sull'"epoca maledetta" in cui si trovò a vivere.

La vocazione di Florenskij
di Andronik Trubacev
Il 2-3 dicembre 1937 nel carcere delle Solovki venne radunato un contingente di 509 uomini destinati alla fucilazione, Pavel Florenskij era il numero 368. Attraversato il mar Bianco, il contingente venne destinato al carcere dell'NKVD di Leningrado. Qui il 7 dicembre giunse l'ordine di "fucilare tutti i provenienti dal carcere di Solovki", e l'8 dicembre l'ordine fu messo in esecuzione. Il probabile luogo di sepoltura di Florenskij sono le fosse comuni di Levasovo, nei pressi di Leningrado, insieme a molte vittime delle fucilazioni di massa del '37-38. Sul pensiero di padre Florenskij si è scritto molto. Meno conosciuta è invece la complessa e affascinante vicenda della sua personale vocazione al


:: ARCHIVIO STORICO
Mistici della morte: nasce il terrorismo moderno
di Fabrizio Rossi
Con espropri, stragi e kamikaze, il terrorismo russo di inizio Novecento ha anticipato molti elementi del terrorismo dei giorni nostri. La società, in preda a una pulsione suicida, non ha saputo fare altro che giustificare gli attentatori, distruggendo se stessa e il suo futuro.
:: A TUTTO CAMPO
Problemi e prospettive della vita religiosa in Russia
A cura di Evgenij Gejnrichs
Don Paolo Pezzi è il nuovo arcivescovo a Mosca. La storia della comunità cattolica russa. Risorge il vecchio ateismo e si sposa col laicismo occidentale: la lettera a Putin di dieci accademici delle scienze. Un convegno sull'educazione a Mosca, in memoria di padre Men'.
:: RUSSIA CRISTIANA NOTIZIE
Il premio "Defensor Fidei" a Lech Walesa
di Angelo Bonaguro
L'ex presidente polacco, ospite all'happening del mensile cattolico "Il Timone", tenutosi il 26 maggio scorso, ha ricevuto il premio "Defensor Fidei". E' stata l'occasione per rilanciare l'impegno dei cristiani nella ricostruzione dell'Europa. Un rivoluzionario al servizio
:: OPINIONI A CONFRONTO
Il progetto di Legge Tjul'kin
di Giovanni Codevilla
Un recente progetto di legge presentato in Russia nasconde, dietro un'apparenza di democrazia, l'intenzione di tutelare l'ateismo e l'intolleranza religiosa. L'anticlericalismo si diffonde sempre più in molti ambienti della società: segnali di un ritorno del passato sovietico?
:: IN MEMORIA
padre Nilo (1924-1997); Claudio Chieffo (1945-2007)