La posizione ecumenica della Chiesa greco-cattolica ucraina

Nell'imminenza del viaggio papale in Ucraina, i vescovi greco-cattolici hanno preparato un documento di lavoro che ridefinisce nelle linee generali la posizione ecumenica della Chiesa unita ucraina. Due i punti chiave: la prospettiva tutta orientale di "Chiesa kieviana" che cerca di recuperare l'unitÓ storica con la Chiesa madre di Kiev, senza perdere l'unitÓ con Roma; e l'ecumenismo esigente che ricerca prima di tutto la santitÓ, come necessarira premessa all'unitÓ. "Abbandonare la storia a Dio": in questa prospettiva di caritÓ l'episcopato cattolico afferma con certezza che l'unitÓ Ŕ possibile, proprio nel momento in cui pi¨ netta Ŕ la chiusura ortodossa.

Diario di un pellegrinaggio

di Pavel Erofeev

Un gruppo di giovani cattolici di San Pietroburgo Ŕ andato a incontrare il papa. Uno di loro ha tenuto un diario di bordo di cui riportiamo alcuni stralci.

Quando l'incontro vince sul pregiudizio

di Giovanna Parravicini

Sorpresa, curiositÓ, simpatia per la persona del papa, aperto riconoscimento della posizione "perdente" della Chiesa ortodossa russa, accanita nel rifiuto di accogliere Giovanni Paolo II. Questo il quadro che emerge dalla lettura dei grandi quotidiani laici russi, che hanno concesso ampio spazio alla visita papale in Ucraina. Alcuni giornalisti di spicco, ortodossi, hanno dato il tono alle pubblicazioni. Un quadro inedito, rispetto a quanto riportato da molta stampa italiana e anche alle preoccupazioni diplomatiche espresse da vari "ecumenisti" italiani. L'ennesima riprova che a costruire la storia sono la passione per Cristo e la santitÓ.