> PIETRE MILIARI 1/2004

Hannah Arendt: un'indagatrice curiosa
di Mariano Vezzali

Come ha sottolineato il recente convegno milanese "I Giusti nel Gulag" il vero punto di resistenza al male totale è l'uomo. Anche Hannah Arendt negli ultimi anni aveva studiato il tipo umano che permette l'instaurarsi del totalitarismo. Ricordando il 7 novembre, memoria del Gulag, e il 27 gennaio, memoria dell'olocausto, riconosciamo in questa degenerazione antropologica un tratto comune a tutti i totalitarismi.

Viaggio nelle tenebre, alla ricerca dell'uomo
di Serena Vianello

Nelle svariate memorie del GULag che ancor oggi approdano alle case editrici russe e occidentali, quelle dello scrittore Oleg Volkov (che purtroppo non esistono ancora in italiano), si distinguono per la particolare sensibilità a tutte le sfumature del bene presente anche nel marasma del lager. La vera statura dell'uomo affiora immancabilmente in ogni episodio raccontato; e tuttavia non si tratta del titano che vince per la forza della propria volontà, ma dell'uomo che si riconosce umilmente figlio di un mistero più grande di lui.

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