ERLER IOSIF FRIDRICHOVIČ
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| laico cattolico |
Iosif nasce nel villaggio Egorievka (non si conosce
l’anno di nascita). Durante la guerra civile combatte volontario in Crimea,
quindi ritorna al villaggio d’origine e partecipa attivamente alle attività
parrocchiali.
Nel 1930 viene arrestato per non aver pagato le tasse ed è condannato
a un anno e otto mesi di lavori forzati. Dopo la liberazione si rivolge
all’associazione cattolica «Fast e K» e alla Caritas tedesca per ottenere
aiuto economico. Nel 1931 viene nuovamente processato «per avere sistematicamente
ricevuto e distribuito denaro da organizzazioni fasciste della Germania,
per aver diffuso gli indirizzi di queste organizzazioni, per aver propagandato
l’idea che nella Germania fascista si vive meglio e per aver promosso
letture collettive fra i kolchoziani del giornale tedesco “Kölnische Zeitung”».
In seguito viene privato dei diritti civili «per aver svolto le funzioni
del sacerdote». Secondo alcune fonti, in realtà, Erler aveva svolto le
funzioni di responsabile laico della parrocchia, organizzando battesimi,
dando sepoltura cristiana ai defunti e promuovendo momenti di preghiera
comune.
Nel 1935 viene arrestato nell’ambito dell’inchiesta collettiva sui cattolici.
Il 1° gennaio 1936 Iosif Fridrichovič Erler viene condannato alla pena
capitale e fucilato (non si conosce la data esatta dell’esecuzione).
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