CIKOTO ANDREJ (1891-1952)

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sacerdote cattolico

Padre Andrej nasce il 5 dicembre 1891 nel villaggio Tupolicina. Frequenta il seminario a Vilno e l’Accademia teologica a Pietroburgo. Nel 1914 è ordinato sacerdote e destinato alla parrocchia di Molodečno. Successivamente insegna al seminario di Minsk. Nel 1920 entra nell’ordine dei marianisti. In seguito viene mandato negli Stati Uniti per raccogliere i fondi necessari alla costruzione di un monastero. Nel 1933 è nominato generale del suo ordine. Come generale dell’ordine il 21 febbraio 1937 si reca a Harbin, in Manciuria, a visitare la comunità dei marianisti. Con la sua presenza la comunità fiorisce e si apre il noviziato per gli aspiranti al sacerdozio di rito bizantino. Nel 1939 a Harbin viene arrestato l’archimandrita Fabian Abrantovič, amministratore apostolico per i cattolici di rito bizantino. Nello stesso anno, al suo posto papa Pio XII nomina padre Andrej. L’archimandrita Andrej riesce a creare un’atmosfera di simpatia con la colonia di russi ortodossi emigrati in Cina. Il collegio fondato dai padri marianisti apre le porte ai figli dei russi e nel medesimo tempo diventa un centro d’incontro per tutta la colonia russa.
Il 22 dicembre 1948 alle 18,00 la polizia comunista cinese circonda il monastero dei marinisti e arresta tutti i sacerdoti ed alcuni insegnanti. Le scuole vengono chiuse e il 25 dicembre l’archimandrita Andrej e altri quattro sacerdoti vengono portati al confine cinese-sovietico e consegnati alla polizia comunista. Il 27 dicembre gli arrestati si trovano nel lager di Čita. Qui l’istruttoria viene condotta con metodi barbari. Uno dei sacerdoti non resiste alla tortura e rinnega Dio e la Chiesa. Il giudice, per indurre anche l’archimandrita ad abiurare, lo fa incontrare con il sacerdote apostata. Alla professione di ateismo di quest’ultimo padre Andrej si limita a dire: «Uomo, che stai dicendo? Ravvediti». La risposta del sacerdote: «Credo in un solo Dio …». Il sacerdote, ravvedutosi, considererà questo incontro «il miracolo» della sua guarigione. In seguito nessuna tortura e nessun lager potranno indebolire la sua fede.
L’inchiesta si protrae fino al maggio 1949. Chi ha potuto incontrarlo in questo periodo, assicura che padre Andrej era fisicamente prostrato dalle torture subite. Il capo d’accusa contro di lui era di «aver organizzato un gruppo terroristico che aveva come base il liceo San Nicola di Harbin, di aver svolto propaganda contro il governo sovietico e aver fatto spionaggio a favore del Vaticano».
Il 28 settembre 1949 Padre Andrej è condannato a 25 anni di lager. Spesso cambia luogo di detenzione. Inizialmente è a Tajšet, nel gennaio 1950 a Čukša, nell’aprile 1951 nel lager di Novo–Čunka (Irkutsk, Siberia), nel giugno 1951 è di nuovo a Tajšet. In ogni luogo padre Andrej non cessa di sentirsi mandato da Cristo per annunciare il Vangelo. Non sono poche le persone che si convertono dall’ateismo e che lui stesso battezza. Durante la detenzione frequentemente è colpito da gravi malattie, in particolare da piaghe alle gambe.
La polizia politica (NKGB) propone all’archimandrita Andrej di passare all’ortodossia, promettendogli che sarebbe stato nominato metropolita di Minsk. Dopo aver categoricamente rifiutato, il sacerdote viene privato di ogni assistenza medica. Testimoni oculari assicurano che padre Cikoto muore fra inaudite sofferenze: le piaghe alle gambe si diffondono a tutto il corpo. Ma ogni sofferenza viene sopportata con grande spirito di fede.
In queste condizioni l’archimandrita Andrej Cikoto muore nell’infermeria del lager nei pressi di Tajšet il 13 febbraio 1952.