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Nato nel 1896 a Tambov, negli anni dell'infanzia e
dell'adolescenza visse nel villaggio di Kruticha, in
Siberia; entrò in monastero sul monte Athos, dove
rimase nel 1910-1914 senza tuttavia prendere i voti.
Ritornato in Russia, nel 1914-1917 venne chiamato sotto le
armi. Dopo il 1917 fu ordinato diacono e poi sacerdote, e
rimase a celebrare nella chiesa del villaggio: qui fu
arrestato nel 1930 e condannato alla deportazione. I
familiari furono cacciati di casa, costretti a vivere
miseramente in un capanno, i figli furono allontanati dalla
scuola. Scontata la pena, nel 1947 padre Petr si
stabilì a Novosibirsk. Ben presto fu convocato dal
KGB che voleva ingaggiarlo come informatore, minacciando di
far licenziare i figli e di rispedirlo in lager. Padre Petr
e la moglie cominciarono a pregare perché il Signore
venisse a prenderlo: fu esaudito. |