|
|
|
|
|
Nato il 14 luglio 1876 a Lopuchovka, in provincia di
Saratov, in una famiglia contadina, nel 1899 è
ordinato sacerdote. Nel 1910 viene trasferito a Mosca, dove
frequenta l'Istituto archeologico, nominato parroco della
chiesa di San Nicola sull'Arbat alla morte di padre Iosif
Fudel'. Gode di grande stima come predicatore sia tra gli
intellettuali che tra la gente semplice; nel 1923 è
chiamato a far parte del consiglio diocesano del patriarca
Tichon. Viene arrestato la prima volta nel dicembre 1924:
sarà liberato il 15 marzo successivo. Il 4 novembre
1930 un nuovo arresto e la condanna a 10 anni di lager;
viene però liberato anzitempo, nell'ottobre del 1932,
per malattia di cuore. L'ultimo arresto ha luogo il 24
agosto 1938, in base alla fantomatica accusa di aver fondato
un'"organizzazione monarchico-clericale" a scopo
terroristico. Muore in carcere il 16 febbraio 1940.
Dall'istruttoria di padre Vladimir: "Qualsiasi misura messa
in atto dal regime per spegnere il fuoco della fede è
impotente
La lotta aperta contro la fede non è
una novità, nuovi sono soltanto i metodi, ma anche
questi metodi accuratamente studiati saranno impotenti a
vincere definitivamente il mondo interiore, la vita
spirituale". |