|
|
|
|
|
Ortodosso, nasce il primo febbraio 1867 nella provincia di
Tambov, nella famiglia di un sacerdote. Viene ordinato
sacerdote l'11 marzo 1890; sei anni dopo resta vedovo ed
entra all'Accademia teologica di Kazan', che termina nel
1900 conseguendo il dottorato in teologia. Nel 1908 prende i
voti monastici e viene nominato rettore del seminario di
Cernigov. Nel 1909 è consacrato vescovo e nel 1916
viene posto a capo del Consiglio editoriale presso il Santo
Sinodo; nello stesso anno gli viene conferito il titolo di
arcivescovo. Nel 1918 per disposizione del Concilio della
Chiesa ortodossa russa fu designato a presiedere la
commissione mandata a investigare le circostanze
dell'arresto del vescovo Andronik di Perm'. Il governo
sovietico non frappose ostacoli e mise addirittura a
disposizione della commissione un vagone ferroviario.
Tuttavia, mentre i prelati stavano ritornando a Mosca, fra
Perm' e Vjatka nel vagone fecero irruzione le Guardie rosse,
che uccisero tutti i membri della commissione e ne gettarono
i corpi dal treno in corsa. Il corpo di Vasilij cadde in un
fiume. Alcuni contadini del luogo diedero loro sepoltura e
il luogo divenne meta di pellegrinaggi; il regime, allora,
fece disseppellire e bruciare i corpi dei martiri. |