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Nato nel 1885 nel villaggio di Stanki, in provincia di
Pskov, svolgeva il servizio di diacono ortodosso in una
chiesa della zona, a Sladkovici. Fu arrestato il 5 maggio
1935 e deportato insieme alla famiglia (la moglie e due
figli) nella regione degli Urali, in provincia di Perm'. Sia
padre Emel'jan, invalido della guerra civile, sia la moglie,
malata di tubercolosi, in quanto nemici del popolo furono
assegnati ai lavori di carico e scarico del legname. Nel
tempo libero il diacono e la moglie continuarono però
a frequentare la chiesa del villaggio locale, dando
addirittura una mano nel coro parrocchiale. Questo valse a
padre Emel'jan un aggravio della pena: fu spedito ai lavori
di disboscamento in una zona lontana. Qui perì
tragicamente, probabilmente fucilato sul luogo di lavoro.
Era il 1936. |