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Ortodosso, nato il 24 dicembre 1893 nel villaggio di Pucuga,
nel governatorato di Vologda, nel 1914 al termine del
seminario si iscrisse all'Accademia teologica di Mosca. La
vita alla Lavra della Trinità di san Sergio, le
frequenti visite all'eremo di Zosima, l'influsso del futuro
metropolita Ilarion (Troickij) e di padre Pavel Florenskij
lo spinsero ad abbacciare il sacerdozio. Scrisse la tesi di
dottorato, L'elemento cosmico nella Liturgia secondo i testi
liturgici, proprio sotto la direzione di Florenskij. Fu
ordinato sacerdote l'11 marzo 1918 dal patriarca Tichon, poi
ritornò nel governatorato di Vologda e di Ivanovo,
dove svolse il ministero sacerdotale dedicandosi al servizio
della Chiesa e dei bisognosi: era un pastore amato per la
sua apertura d'animo, bontà e compassione.
Conservò sempre la fedeltà al patriarca Tichon
e al suo locum tenens. Fu arrestato la prima volta nel 1928
e condannato a 3 anni di confino; nuovamente tratto in
arresto nel '37 nel governatorato di Kaluga, dove era stato
destinato come sacerdote, il 19 febbraio 1938 fu condannato
a 10 anni di lager senza diritto alla corrispondenza: era la
formula che sottintendeva la pena capitale. Venne fucilato
il 26 febbraio 1938. |