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Nacque nel 1881 nel governatorato di Grodno, in Bielorussia.
Dopo aver terminato gli studi al seminario di San
Pietroburgo, nel 1903 fu ordinato sacerdote cattolico di
rito latino. Esercitò il ministero presso le chiese
di Mosca e San Pietroburgo; nel marzo 1923 fu arrestato a
Pietrogrado nell'ambito dell'inchiesta collettiva sul clero
cattolico guidato dal vescovo Jan Cieplak. Il processo si
svolse a Mosca, a porte chiuse, dal 21 al 26 marzo, e si
concluse per padre Jan con una condanna a 3 anni di carcere.
Liberato nel 1926, il primo febbraio 1927 fu condannato a 5
anni di lager, che fu inviato a scontare alle Solovki. Nel
'32 fu arrestato direttamente in lager, "per aver creato
un'associazione che svolge propaganda antisovietica, che ha
celebrato in segreto riti teologici e religiosi e ha
stabilito un contatto illegale per trasmettere all'estero
informazioni di carattere spionistico": si trattava della
comunità dei preti cattolici detenuti alle Solovki,
trasferiti dal 1929 in isolamento punitivo sull'isola di
Anzer. L'istruttoria chiese che "fosse messo a disposizione
dell'OGPU del distretto militare di Leningrado". Trasferito
a Leningrado il 5 luglio 1932, l'11 agosto morì in
carcere. |