|
|
|
Nato nel 1866, era un credente ortodosso, appartenente ad
una famiglia di commercianti, parrocchiano della chiesa
dell'Epifania, in via Dorogomilova a Mosca. Abitando proprio
di fronte alla chiesa, fu uno dei primi ad accorrere in
aiuto quando la commissione governativa si presentò
per sequestrare i vasi liturgici. Per questo motivo si
trovò fra i 54 imputati nel processo del 26 aprile-8
maggio 1922. Cinque persone, tra cui Sergej Tichomirov,
furono condannate a morte, le altre a pene minori. Questi
cinque, nonostante le reiterate promesse dei giudici di
ridurre la pena se avessero fatto i nomi di altre persone
che avevano opposto resistenza alle Guardie rosse, non
dissero una parola e durante tutto il processo si
comportarono con grande dignità e coraggio. Fu
Trockij stesso a proporre la fucilazione, ratificata dal
Politburo. Venne fucilato il 2 giugno 1922. |