Slowinski Stanislaw (1889 - 1938)

Nacque nel 1889 nel villaggio di Marinovka, voivodato di Volynja. Studiò presso il seminario di Zitomir e, dopo la sua chiusura, presso quello di Luck, in Polonia, concludendo gli studi presso il seminario di Gnezno, in Polonia. Nel 1921 fu ordinato sacerdote cattolico di rito latino. Fu inviato a svolgere il ministero in Ucraina, nel 1922 attraversò il confine clandestinamente. Nel novembre del 1923 fu arrestato ma fu subito rimesso in libertà. Nel 1926 fu di nuovo arrestato. Per ordinanza del Collegio dell'OGPU fu condannato a 3 anni di campo di concentramento in base agli articoli 66 e 98 del codice penale della Repubblica sovietica ucraina. Fu inviato alle Solovki. Nel 1929 fu mandato al confino per 3 anni nel territorio di Narymsk. All'inizio del 1931 fu messo in libertà con il divieto di abitare nelle sei città maggiori. Si stabilì a Il'jas, regione di Saratov, in seguito a Saratov, dove lavorò come ragioniere in una fabbrica di tabacco. Il 13 giugno 1937 fu arrestato a Saratov. Il 26 dicembre 1937 per ordinanza del Commissario del popolo agli affari interni e del Procuratore dell'URSS fu condannato alla pena capitale con l'accusa di attività spionistica. Il 5 gennaio 1938 venne fucilato nella prigione di Saratov. Fu sepolto nel cimitero della Resurrezione a Saratov.