Sloskans Boleslas (1893 - 1981)
Nacque nel 1893 nel villaggio di Stes, governatorato di Vitebsk. Concluse gli studi presso il seminario di San Pietroburgo, studiò all'Accademia teologica di Pietrogrado fino alla sua chiusura, nel 1918. Il 21 gennaio 1917 fu ordinato sacerdote cattolico di rito latino. Dal 22 giugno 1919 fu vicario della chiesa cattolica di Santa Caterina, dal marzo del 1923 presso la chiesa di San Bonifacio, in seguito presso la chiesa di San Stanislao a Pietrogrado. Dal 9 giugno al 3 settembre del 1924 fu vicario della chiesa cattolica dei Santi Pietro e Paolo a Mosca. Nel 1925 fu vicario della chiesa di Santa Barbara a Vitebsk e, alla fine del 1925, della chiesa di Santa Caterina a Leningrado. Il 13 agosto 1926 fu consacrato vescovo segretamente e il 14 settembre fu nominato amministratore apostolico delle diocesi di Vitebsk e Mogilev, nel maggio del 1927 della regione di Minsk e del Poles'e. Fu arcivescovo di Mogilev. Il 17 settembre 1927 fu arrestato con l'accusa di spionaggio e fu inviato a Mosca. Il 13 gennaio 1928 per ordinanza del Collegio dell'OGPU fu condannato a 3 anni di campo di concentramento senza applicazione dell'amnistia, in base all'articolo 56-6 del codice penale della Repubblica federativa russa. Il 13 febbraio 1928 fu inviato alle Solovki. Il 3 ottobre 1930 per ordinanza del Collegio dell'OGPU fu inviato al confino per 3 anni nella Siberia occidentale. Il 16 gennaio 1931 per ordinanza del Collegio dell'OGPU il confino nella Siberia orientale fu commutato con l'espulsione dal territorio dell'URSS. Il 22 gennaio 1933 espatriò in Lettonia. Dal 1933 al 1941 fu rettore del seminario di Riga. Nel 1941 fu arrestato dai tedeschi a Riga e inviato in un campo di concentramento della Germania. Dopo la fine della guerra visse in Belgio. Morì a Bruxelles il 18 aprile 1981.