Savel'eva Glikerija (1890 - 1938)

Ortodossa, nacque nel 1890 a Serpuchov, in provincia di Mosca, da famiglia di gente semplice. Dopo la morte dei genitori entrò nel monastero della Madre di Dio di Serpuchov, dove prese i voti a sedici anni. Nel 1926, quando il monastero venne chiuso, Glikerija si ritirò a vivere nel campanile del monastero e per guadagnarsi da vivere badava ai figli degli aviatori militari dell'aeroporto locale, poi quando tutti gli edifici dell'ex monastero furono chiusi la monaca si trasferì in città, dove lavorava come donna delle pulizie nella chiesa di Sant'Elia. Secondo la testimonianza della nipote, Glikerija venne arrestata una prima volta alle 3 di notte, tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre del 1936. Nuovamente arrestata il 23 gennaio 1938 per "attività controrivoluzionaria" insieme al sacerdote della chiesa di Serpuchov Aleksandr Uspenskij e ad altre monache del suo antico monastero, Varvara Kocminova, Matrena Sirokopletova, Aksinija Curkina, Ekaterina Polosina, fu condannata alla pena capitale e fucilata il 7 marzo a Butovo.