Ioann (Seleckij Grigorij) (1885 - 1971)
Nasce il 25 gennaio 1885 nella famiglia di un sacerdote ortodosso. Combatte come ufficiale durante la prima guerra mondiale. Nel 1923 è ordinato sacerdote, nella città di Elisavetgrad, dove svolgerà il suo ministero negli anni seguenti, venendo arrestato più volte e detenuto in prigione per brevi periodi. Nel 1927 rompe la comunione con il metropolita Sergij, in seguito alla sua "Dichiarazione" di lealismo: la sua opposizione alla Chiesa ufficiale gli vale l'arresto il 15 gennaio 1930, per "controrivoluzione"; viene condannato a 10 anni di lager. Liberato nel 1938, si stabilisce in provincia di Char'kov, dove però viene riarrestato di lì a poco come "recidivo" e condannato ad altri 5 anni. Il giorno di Pasqua del 1940 viene liberato e fa ritorno clandestinamente a Char'kov; prende i voti monastici con il nome di Ioann. Nel 1941-1944 vive a Poltava, nella regione occupata dai tedeschi, lavorando con il vescovo Veniamin (Novickij). Durante la ritirata delle truppe tedesche viene loro offerta la possibilità di emigrare in Occidente, ma all'ultimo momento decidono di rimanere con il proprio popolo. Veniamin viene arrestato poco dopo a Kiev, mentre padre Ioann viene confinato in soggiorno obbligato a Kremenec fino alla sua morte, avvenuta il 24 agosto 1971.