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Nacque il 7 gennaio 1882 a Novyj Uren', in provincia di
Simbirsk. Ordinato sacerdote il primo maggio 1922, svolse il
suo ministero nella cittadina natale fino al giorno in cui
fu arrestato mentre celebrava la liturgia, il 4 novembre
1930. Rimase in carcere fino all'estate successiva, in una
camerata con altri 56 sacerdoti e monaci. La notte di Pasqua
celebrarono in prigione, mentre sulla strada la gente
ascoltava in ginocchio il canto. La mattina dopo la figlia
Anna ebbe la possibilità di vederlo: "Mio padre
allora mi disse: "Vogliono che rinneghi Dio, ma io non
posso. So che procurerò molto dolore a voi e alla
mamma
". Mia sorella Nastja fu costretta a scrivere sul
giornale che ripudiava il padre sacerdote". Scontò 7
anni di lager. Alla fine del 1936 i tre figli minori e una
nipotina si ammalarono di una grave forma di dissenteria e
morirono perché il medico si rifiutò di
"curare i figli di un nemico del popolo". Nel dicembre 1937
fu nuovamente arrestato in quanto implicato nel "processo di
Ul'janovsk". Quando la moglie si recò, il 29 dicembre
1938, al carcere di Ul'janovsk per consegnare delle
provviste al marito, le dissero che era già morto,
durante un trasferimento, in realtà venne fucilato il
17 febbraio 1938. |