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Nacque il 20 ottobre 1884. Era una principessa di
Assia-Darmstadt, sorella maggiore della zarina Aleksandra
Fedorovna, protestante. Nel 1884 sposò il granduca
Sergej Aleksandrovic Romanov, figlio dello zar Alessandro
II; nel 1891 si convertì all'ortodossia. Il 5
febbraio 1905 il marito, governatore generale di Mosca,
perì in un attentato: Elizaveta Fedorovna
affrontò questa prova con una grandezza d'animo
impressionante: si recò a far visita in prigione
all'uccisore di suo marito, offrendogli il suo perdono, e
negli stessi giorni decise di abbandonare il mondo per
dedicarsi al servizio di Dio e del prossimo. Il 2 aprile
1910 apriva i battenti il convento di Marta e Maria da lei
fondato, che si occupava di varie opere in ambito caritativo
ed educativo. Fu arrestata per la Pasqua del 1918 e
trasferita a Ekaterinburg, dove già si trovava in
reclusione la famiglia imperiale. Fu invece rinchiusa nel
monastero femminile di Alapaevsk, dove le fu concesso di
partecipare senza impedimenti alle funzioni liturgiche, e
successivamente in una delle scuole cittadine. Venne uccisa
il 18 luglio 1918. Le sue spoglie riposano nella chiesa di
Santa Maria Maddalena a Gerusalemme. E' stata canonizzata il
4 aprile 1992 dalla Chiesa ortodossa russa. |