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Era
un sacerdote ortodosso della città di Kasimov, in
provincia di Rjazan'. Venne fucilato nel 1918 presso le mura
del cimitero cittadino insieme ad un gruppo di uomini di
cultura. Dal momento che i soldati si rifiutarono di fare
fuoco sul sacerdote, a giustiziarlo fu il comandante del
plotone in persona, il compagno Kokorev, cui è
dedicata una via di Kasimov. In seguito Kokorev morì
di una terribile malattia, letteralmente divorato dai vermi.
Si dice che durante la malattia gli fosse apparso più
volte padre Matfej e che egli lo supplicasse di perdonarlo.
Alla fine Kokorev fece chiamare segretamente un prete e
prima di morire ricevette i sacramenti. |