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Nacque nel 1889, in una famiglia ortodossa fervente. Era un
importante studioso di batteriologia, tanto da essere
invitato dal potere sovietico a lavorare al Cremlino con
compiti direttivi. Inoltre era molto amato nel villaggio di
Fedos'ino, fuori Mosca, dove abitava con la moglie: faceva
molto per il bene dei contadini, li aiutava a migliorare la
loro tecnologia e venne addirittura eletto presidente del
Soviet rurale. Rimase però profondamente credente per
tutta la vita, osservava le feste religiose, difendeva i
ministri del culto, si oppose alla campagna contro i
"contadini ricchi e i nemici di classe", e questo gli valse
l'arresto, il 17 settembre 1937, in seguito a una delazione.
Condannato a morte il 19 ottobre 1937, venne fucilato il 25.
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