Pogozev Evgenij (1870-1931)
Nato nel 1870 a Mosca, è uno dei più famosi autori religiosi russi: si firmava con lo pseudonimo di Poseljanin. Ancora studente si recò all'eremo di Optina dove divenne figlio spirituale di Amvrosij (canonizzato dalla Chiesa ortodossa russa). Dal 1890 si trasferì a San Pietroburgo, dove iniziò un'intensa attività di pubblicista, scrivendo per le riviste e i giornali religiosi più popolari. Pubblicò in particolare molti scritti sugli starcy di Optina, sulle icone, sui santuari e sui santi russi più venerati, di cui raccoglieva materiali durante i suoi molteplici pellegrinaggi; metteva in luce anche la crescente secolarizzazione dell'intelligencija russa. Venne arrestato una prima volta il 12 aprile 1924 e condannato a 2 anni di confino. Il secondo arresto avvenne nel dicembre 1930 per "contatti con stranieri" (aveva scritto ai parrocchiani all'estero per avere aiuti economici). Durante il processo si comportò con dignità e coraggio; fu condannato alla fucilazione, che ebbe luogo in carcere il 13 febbraio 1931.