|
|
|
|
|
Nacque
il 15 febbraio 1889 a Perm'. Già a 13 anni
cominciò a servire il vescovo ortodosso Petr (Losev)
durante la liturgia, e ben presto decise di farsi prete:
ricevette gli ordini sacri nel 1910 e svolse il suo
ministero in villaggi della regione di Perm'. Durante la
guerra civile assistè alla fucilazione dei vescovi e
dei monaci della città, ma non abbandonò la
parrocchia né passò ai Bianchi, sebbene dopo
l'arrivo dei bolscevichi nel villaggio di Krylovo in cui
abitava venisse cacciato di casa insieme ai familiari.
Così pure, nel 1922 rifiutò di passare alla
"chiesa viva" scismatica e per questo fu destituito dalla
parrocchia. Poté ricominciare a celebrare solo nel
marzo 1926, quando molte parrocchie ritornarono in seno
all'Ortodossia: lo attendeva però una nuova prova, le
autorità lo sfrattarono perché non era in
grado di pagare le gravose tasse impostegli. Solo a partire
dal 1932 poté trovare un appartamentino in cui
vivere, sia pur poveramente. Fu arrestato il 7 agosto 1937;
il 13 settembre fu condannato alla fucilazione e la sentenza
venne eseguita il 22 settembre. |