Nejgum Iosif (1875 - 1955)

Nacque nel 1875 nel villaggio di Zenfel'd, governatorato di Cherson. Studiò nel seminario di Saratov. Nel 1897 fu ordinato sacerdote cattolico di rito latino. Si diplomò all'Accademia teologica. Fu docente e rettore del seminario di Saratov. Dall'ottobre del 1918 alla primavera del 1919 aderì all'"Unione popolare dei cattolici tedeschi". Fu arrestato nel 1919 mentre tentava di attraversare il confine clandestinamente. Poco dopo fu messo in libertà. Dal 1929 fu parroco della chiesa di San Clemente a Odessa e decano della diocesi di Odessa. Nell'agosto del 1931 fu arrestato a Odessa e condannato a 5 anni di confino. Fu messo in libertà anticipatamente per invalidità, tornò a Odessa. Il 16 novembre 1935 fu di nuovo arrestato a Odessa nell'ambito dell'inchiesta collettiva sul clero cattolico in Ucraina, accusato di "attività controrivoluzionaria, rinvio di informazioni di carattere spionistico, propaganda antisovietica, in particolare tra i giovani, e di attività controrivoluzionaria con lo scopo di unificare le Chiese cattolica e ortodossa". Il 21 febbraio 1936 per ordinanza del Collegio speciale del tribunale della regione di Odessa fu condannato, in base agli articoli 54-4, c. 2 e 54-11 del codice penale della Repubblica sovietica ucraina a 10 anni di campo di lavoro correzionale, commutati in 10 anni di confino. Fu inviato in Kazachstan. Dopo aver scontato la condanna al confino, fu tenuto a domicilio coatto. Morì il 9 ottobre 1955.