Kislov Afanasij (1880 - 1937)

Nato nel 1880 a Taraskino, nel governatorato di Pskov, cominciò il servizio ecclesiastico nel governatorato di Vitebsk, dove fu ordinato sacerdote ortodosso nel 1916. Nel 1924 fu assegnato al villaggio di Rudnja, e subito dopo cominciò un periodo di continui arresti, durante i quali venne anche più volte torturato. Nel 1930 si trasferì nel governatorato di Pskov, dove per 7 anni celebrò nella chiesa di Smagino. Il primo luglio 1937 un decreto firmato da Ezov ordinava di "eliminare tutti i contadini arricchiti tornati in patria e i clericali sottoposti precedentemente a misure repressive". Il 13 agosto padre Afanasij fu arrestato e gli venne confiscato ogni avere; la moglie e i sette figli rimasero sulla strada. Il 23 agosto 1937 fu condannato alla fucilazione e la sentenza fu eseguita il giorno stesso. La moglie Anna Iosifovna restò all'oscuro della sentenza fino al '70, quando il tribunale di Pskov le inviò un certificato di riabilitazione del marito, "per insussistenza del reato". Solo nel '74 le fu comunicata ufficialmente la notizia della fucilazione del marito.