Karsavin Lev (1891 - 1952)
Nacque il 30 novembre 1891 a San Pietroburgo in una famiglia di artisti del balletto classico. Nel 1906 si laureò in storia all'Università di San Pietroburgo, poi cominciò la carriera di docente universitario. Nel 1913 sostenne la dissertazione magistrale sul tema "Studi sulla vita religiosa in Italia nel XII-XIII secolo", conseguì poi il dottorato in storia e in teologia all'Accademia teologica di Pietroburgo. Nella primavera del 1918, con la benedizione del metropolita Veniamin, insieme ad altri eminenti uomini di cultura della capitale fondò la "Fraternità di fedeli in difesa della Chiesa". Il 16 agosto 1922 fu arrestato e condannato all'esilio senza diritto di ritorno in patria. Visse per alcuni anni in Germania e in Francia (dove insegnò all'Istituto teologico San Sergio di Parigi); risale a questo periodo la maggior parte delle sue opere. Il 16 novembre 1926 fu nominato docente all'Università di Kaunas, in Lituania, e nel gennaio 1928 vi si trasferì. Nel 1944, quando le truppe sovietiche invasero la Lituania, prese la decisione di rimanere contrariamente alla maggioranza dei suoi colleghi russi. Il 9 luglio 1949 fu arrestato per tentativo di sabotaggio al potere sovietico, e condannato a 10 anni di lager. Morì in lager di tubercolosi il 20 luglio 1952.