Iosif (Medved' Roman) (1874- 1937)
Ortodosso, nasce nel 1874 a Grubesov, nell'attuale Polonia. Nel 1900 viene ordinato sacerdote. E' tra i figli spirituali di san Ioann di Kronstadt. Dopo aver lavorato come cappellano nella Marina militare, nel 1918 viene chiamato a Mosca a sostituire il parroco della chiesa di san Basilio sulla Piazza Rossa padre Ioann Vostorgov, appena fucilato. Fonda anche la "Fraternità dei sostenitori dell'ortodossia", con più di 200 membri e finalità educative e caritative. Tra il 1918 al 1929 viene arrestato ben 15 volte. Quando San Basilio viene chiusa, a padre Roman viene affidata la chiesa di Sant'Alessio, dove sarà arrestato definitivamente con la comunità il 21 aprile 1931, come membro dei "Veri ortodossi"; il 10 maggio è condannato alla pena capitale, poi commutata a 10 anni di lager (che sconterà alle Solovki e sul canale del mar Bianco-mar Baltico). In reclusione riesce a tenere rapporti epistolari con il suo padre spirituale, l'arcivescovo Varfolomej (Remov). Il 24 luglio 1936 viene liberato anzitempo per grave malattia; con il consenso della moglie il 18 agosto 1937 prende i voti monastici con il nome di Iosif. Gli agenti dell'NKVD venuti a conoscenza del "reato" si precipitano per arrestarlo, ma lo trovano agonizzante: muore l'8 settembre 1937.