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Laico
ortodosso, nacque nel 1877 a Odessa. Avvocato, era
giureconsulto della Lavra di Sant'Aleksandr Nevskij a
Pietroburgo, membro del direttivo dell'"Associazione
unitaria delle parrocchie ortodosse di Pietrogrado". Il 6
marzo 1922 accompagnò il metropolita Veniamin
all'istituto Smolnyj per assisterlo, in qualità di
avvocato, nelle trattative con le autorità comuniste
circa la requisizione dei beni ecclesiastici. Poche
settimane dopo fu coinvolto nel processo montato contro la
Chiesa e arrestato per "opposizione alla requisizione"; il 5
luglio fu condannato alla pena capitale, e la notte fra il
12 e il 13 agosto 1922 ricevette il martirio condividendo la
sorte del metropolita Veniamin, dell'archimandrita Sergij
(Sein) e di Ju.P. Novickij. E' stato canonizzato dalla
Chiesa ortodossa russa il 4 aprile 1992. |