Mitrofan (Grinev Vasilij) (1873 - 1938)

Nato il 17 gennaio 1873 a Voronez, prese i voti monastici nel 1919 e fu ordinato sacerdote ortodosso il 14 maggio 1920; il 27 giugno dell'anno dopo fu consacrato vescovo. Arrestato su denuncia di un sacerdote degli "innovatori" per la sua decisa opposizione allo scisma da essi propugnato, il 30 marzo 1923 fu condannato a 3 anni di lager, poi fu mandato in esilio in provincia di Ul'janovsk, dove svolse il ministero fino al successivo arresto. Nel 1932 infatti venne nuovamente incarcerato e condannato a 3 anni di confino per "attività antisovietica": era accusato di predicare che il regime sovietico non era eterno, di profetizzare il trionfo della religione e di denunciare l'esistenza di persecuzioni religiose paragonabili a quelle dell'impero romano. Il 29 dicembre 1937 fu condannato a morte dalla Trojka dell'NKVD per la provincia di Kujbysev e fucilato il 17 febbraio 1938. Era un uomo di vita ascetica, dedito alla preghiera e alla penitenza; queste sue virtù e la semplicità piena di fede con cui parlava di Cristo, della Madre di Dio e dei santi lo rendevano molto amato dai fedeli.