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Nacque il 28 dicembre 1867 nel governatorato di Lublino.
Dopo aver compiuto gli studi teologici all'Accademia di San
Pietroburgo e aver preso i voti monastici (nel 1891), il 30
maggio 1893 fu ordinato sacerdote ortodosso e poco dopo fu
inviato come missionario in Siberia, nell'Altaj. Nel 1897 fu
incaricato di dirigere la missione ortodossa russa in Corea.
Dopo alcuni anni di lavoro in seminari, il 30 maggio 1904 fu
consacrato vescovo. In seguito ai rivolgimenti politici nel
paese, il 18 marzo 1917 fu collocato a riposo e trasferito
nella diocesi di Kazan' come superiore del monastero della
Dormizione della Vergine a Svijazsk. Qui l'11 marzo 1918 fu
arrestato per "atti controrivoluzionari", accusato da alcuni
monaci "democratici" di aver pregato per i soldati morti per
lo zar sotto il passato regime e di attenersi alla lettera
alle prescrizioni del patriarca Tichon; il tribunale
rivoluzionario di Svijazsk tuttavia fu costretto ad
assolverlo. Fu arrestato di nuovo in luglio. Il 9 agosto
1918 Amvrosij venne ucciso per ordine diretto di Trockij. |