Glazacev Aleksandr (1902 - 1937)

Laico ortodosso, nacque nel 1902 in provincia di Tobol'sk. Era il capo del consiglio parrocchiale del villaggio di Verchnjaja in provincia di Omsk, in Siberia. Nel 1936 nel villaggio si scatenò una campagna contro la parrocchia e i fedeli. In occasione delle feste di Natale e di Pasqua i giovani del komsomol fecero di tutto per disturbare le funzioni, con vari atti teppistici, finché pretesero da Glazacev le chiavi della chiesa (il parroco era già stato arrestato). I fedeli li supplicarono di non mettere le mani sulla chiesa, e alla fine Aleksandr riuscì a convincere i giovani comunisti a prendersi la sua casa al posto della chiesa. Lui con tutta la famiglia si trasferì nella stalla. Di lì a qualche tempo la moglie morì. Trascorsi alcuni mesi i komsomoliani accamparono nuovamente delle pretese sulla chiesa, e al rifiuto di Glazacev di consegnare le chiavi sfondarono la porta e rubarono tutto quello che potevano, libri, icone e vasi sacri. Poco dopo, il 10 novembre 1937 Aleksandr fu arrestato e condannato alla pena capitale. La sentenza fu eseguita il 14 novembre 1937.