Gabrijanik Aleksej (1895 - 1950)
Nato nel 1895 a Mancicy, in Bielorussia, fu ordinato sacerdote ortodosso nel 1924. Nel 1924-1928 svolse il ministero sacerdotale a Sergiev, finché nel 1928 fu sospeso a divinis dall'autorità ecclesiastica per essersi rifiutato di commemorare nella liturgia il metropolita Sergij. Nel maggio 1928 fu inoltre arrestato insieme ad un centinaio di persone in seguito all'attentato al propagandista comunista Kostomarov, e condannato a 2 anni di lager. La condanna gli fu via via prolungata fino al 1935 (trascorse gli ultimi due anni nel carcere di Taskent), quando poté far ritorno in Russia. Non ebbe però il permesso di stabilirsi nel governatorato di Mosca, quindi dal 1935 al 1946 vagò senza fissa dimora nei villaggi della provincia di Vladimir, celebrando segretamente in case private le funzioni religiose e guadagnandosi da vivere con lavori occasionali. Fu nuovamente arrestato nella primavera del 1946 e condannato a 4 anni di carcere; allo scadere della pena venne inviato al confino, ma durante il viaggio di trasferimento in Siberia si ammalò e morì il 17 maggio 1950 nella prigione di Kirov.