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Nacque nel 1902 a Janov, in Polonia. Era figlio di un
generale dello zar, il barone Von Essen. Studiò
dapprima a Varsavia, poi a Char'kov dove la famiglia
sfollò dopo l'inizio della guerra. Durante la guerra
civile combattè nelle truppe dei Bianchi, dapprima
con il generale Denikin e poi in Crimea sotto Vrangel',
infine nel 1923 si trasferì a Leningrado dove
frequentò l'Istituto d'arte e corsi di teologia, al
termine dei quali nel 1927 decise di farsi monaco entrando
nella Lavra di Aleksandr Nevskij. Nel 1930 fu ordinato
sacerdote ortodosso. L'8 febbraio 1932 fu arrestato "per
incitamento ai giovani a frequentare la chiesa e invio di
aiuti al clero in deportazione"; fu condannato a 10 anni di
lager, dove ebbe la possibilità di lavorare come
pittore, al servizio delle autorità del campo.
Liberato prima dello scadere della condanna, nel luglio
1937, ebbe la proibizione di abitare nelle città
principali dell'URSS e si stabilì quindi nel
governatorato di Mosca, lavorando come scenografo teatrale.
Fu nuovamente arrestato a Mosca, dove si trovava
illegalmente il 27 febbraio 1938, e condannato alla pena
capitale come clericale recidivo. Venne fucilato il 20
maggio 1938. |