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Nacque
nel 1876 nel villaggio di Kalvarija, distretto di Sedleck,
in Lituania. Concluse gli studi presso il seminario di
Zitomir. Nel 1903 fu ordinato sacerdote cattolico di rito
latino. Dal 1905 fu insegnante di catechismo presso vari
istituti a Kiev e professore nelle scuole clandestine per i
giovani polacchi, che facevano capo all'associazione
culturale Macierz Polska (Madre Polonia). Dal 1917 al 1920
fu parroco di Irpen'. Dal 1920 al 1927 fu parroco di Bysev.
Dal 1927 fu vicario della chiesa di Sant'Alessandro a Kiev.
Il 29 agosto 1933 fu arrestato nel villaggio di Krymok,
provincia di Kiev, e inviato al corpo speciale della
prigione di Char'kov per essere interrogato. Il 7 dicembre
1933 fu trasferito nella prigione di Kiev. L'istruttoria lo
accusò di aver informato il consolato polacco e un
agente del Vaticano sulla situazione politico-economica
dell'Ucraina, di aver fatto propaganda nazionalistica tra la
popolazione polacca nonché di aver addestrato i
fedeli alla lotta armata contro il governo sovietico. Il 24
febbraio 1934 per ordinanza del Seduta speciale dell'OGPU
della provincia di Kiev fu condannato in base agli articoli
54-6 e 54-11 del codice penale della Repubblica sovietica
ucraina a 3 anni di campo di lavoro correzionale. Il 18
giugno 1934 fu inviato nel Karlag. Il 19 giugno 1936 si
trasferì al confino a Ordzonikidze, nel Caucaso
settentrionale. Secondo notizie dell'ambasciata polacca, fu
arrestato al confino nel 1937. Con ogni probabilità
venne fucilato. |