|
|
|
Nacque
nel 1878 nel villaggio di Fol'mer, governatorato di Saratov,
da famiglia contadina. Concluse gli studi presso il
seminario di Saratov. Nel 1897 fu ordinato sacerdote
cattolico di rito latino. Dal 1917 al 1923 fu parroco nel
villaggio di Zel'man, nella regione del Volga. Nel 1923 fu
arrestato per aver convocato una riunione clandestina di
fedeli, ma due settimane dopo fu rilasciato. Il 2 febbraio
1930 fu arrestato ad Armavir e fu costretto a firmare un
documento in cui si dichiarava disposto a collaborare con la
GPU. Più tardi scrisse una lettera al Comitato
centrale del PCUS, in cui denunciava le pressioni che aveva
subito alla sede della GPU e rifiutava di collaborare.
Nell'estate del 1930 fu arrestato nell'ambito dell'inchiesta
collettiva sul clero cattolico tedesco nella regione del
Volga e inviato, per ulteriori indagini, alla prigione di
Butyrki. Il 6 giugno 1931 per ordinanza del Collegio
dell'OGPU fu condannato in base agli articoli 58-10 e 11 del
codice penale della Repubblica federativa russa, a 3 anni di
campo di lavoro correzionale, pena commutata in 3 anni di
confino. Nel 1934 fu liberato con il divieto di abitare
nelle sei città maggiori. Si stabilì a
Voronez. Qui fu arrestato il 4 gennaio 1935. Dal 16 al 19
novembre del 1935 a Voronez si celebrò il processo a
porte chiuse. Per ordinanza del Collegio speciale del
Tribunale provinciale di Voronez fu condannato, in base agli
articoli 58-4 e 58-10 del codice penale della Repubblica
federativa russa, a 8 anni di campo di lavoro correzionale.
Fu inviato al Belbaltlag, al campo distaccato presso la
stazione di transito di Kuzema, sulla linea ferroviaria di
Kirovsk. Morì in questo stesso lager il 25 gennaio
1940. |