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Nacque
nel 1861 nel villaggio di Ungura, in Lituania. Concluse gli
studi presso il seminario di San Pietroburgo. Nel 1887 fu
ordinato sacerdote cattolico di rito latino. Fu parroco
della chiesa cattolica di Mogilëv, e amministratore
della diocesi di Mogilëv e Minsk. Nel 1923 fu arrestato
per il caso dell'arcivescovo Cieplak, ma fu subito
rilasciato. Dal 1924 fu parroco della chiesa cattolica di
Vitebsk. Nel 1927 fu arrestato con l'accusa di spionaggio e
attività controrivoluzionaria. Dopo aver trascorso 6
mesi e mezzo nella prigione di Smolensk, fu scarcerato. Dal
1928 fu parroco della chiesa di Mogilëv. Arrestato il
13 giugno 1937, il 3 luglio fu accusato di essere "a capo
dell'organizzazione insurrezionale polacca (POV) e agente
dello spionaggio polacco, di esercitare attività
spionistica e di aver creato in Bielorussia delle cellule
del POV per la lotta armata contro il governo sovietico". Il
25 agosto 1937 per ordinanza del Collegio dell'NKVD della
Repubblica sovietica bielorussa fu condannato alla pena
capitale, in base agli articoli 72, 66 e 68 del codice
penale della stessa repubblica. Il 27 agosto 1937 venne
fucilato nella prigione di Minsk. |