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Nacque
il 30 marzo 1874 a Borodinskij, sugli Urali, nella famiglia
di un sacerdote ortodosso. Dopo aver lavorato come
insegnante, fu ordinato anch'egli sacerdote nel 1900 e
destinato alla città di Sadrinska. Venne arrestato
nel 1928 per "attività controrivoluzionaria": aveva
infatti rifiutato di rinnegare il suo sacerdozio. La moglie
e i cinque figli subirono varie repressioni, e anche gli
otto fratelli di padre Nikolaj negli anni '30 perirono nei
lager e in deportazione. Quanto a lui, fu ripetutamente
condannato al lager, nel 1928, nel 1929 e nel 1937. Infine,
sempre per "attività controrivoluzionaria", il 7
marzo 1938 fu condannato alla pena capitale e fucilato il 17
marzo seguente. Di padre Nikolaj resta una lettera scritta
ai figli dalla prigione, prima della fucilazione. "Miei
cari, forse questa è l'ultima lettera che vi scrivo e
la mia ultima supplica: prima di ogni altra cosa non
dimenticate il Signore Dio e onoratelo, amate il vostro
prossimo, non lasciate sola la mamma e non dimenticatevi di
me nelle vostre preghiere. Ringrazio di tutto il mio
Creatore, porto pazientemente le mie catene sperando che il
futuro sia migliore, faccio affidamento sulla misericordia
di Dio".. |