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Nato nel 1876, era il parroco ortodosso della chiesa della
Trasfigurazione nel villaggio di Jazyl', in provincia di
Minsk. Sappiamo che padre Vladimir esortava incessantemente
i fedeli a non abbandonare la Chiesa, a restare fedeli a Dio
e a pregarlo. Fu arrestato il 27 dicembre 1932. Si è
conservata una sua lettera, scritta alla moglie e ai figli
dalla prigione: "Per prima cosa tanti auguri, Buon Anno! Dio
vi conceda di sopportare le avversità e le offese
inflitte dai malvagi e le insidie del diavolo che vuole
sterminarci. L'Altissimo non lo permetterà e ci
aiuterà a sopportare tutte le avversità e le
sofferenze della croce. Vi prego di non dimenticare Dio,
tutto dipende da Lui". Il 12 febbraio 1933 fu emessa la
sentenza, che condannava la famiglia alla deportazione nel
Nord e padre Vladimir alla pena capitale. Venne fucilato nel
1933 insieme agli altri sacerdoti e laici che lavoravano in
parrocchia. |