Chomic Pavel (1893- 1942)

Nacque nel 1893 nel governatorato di Grodno. Concluse gli studi presso l'Accademia teologica di San Pietroburgo. Nel 1916 fu ordinato sacerdote cattolico di rito latino. Tra il 1920 e il 1923 esercitò il ministero presso la chiesa cattolica di Pskov, tra il 1923 e il 1927 fu parroco in una chiesa di Leningrado. Il 3 dicembre 1926 fu arrestato ma fu subito rimesso in libertà. Il 28 gennaio 1927 fu di nuovo arrestato perché sospettato di aver diretto gruppi clandestini e associazioni religiose di ispirazione francescana, e di aver svolto propaganda controrivoluzionaria tra gli operai delle Officine Putilov. Il 27 giugno 1927 per ordinanza del Collegio della GPU del distretto militare di Leningrado fu condannato a 3 anni di campo di concentramento in base all'articolo 58-10 del codice penale della Repubblica federativa russa. Il 3 luglio giunse alle Solovki. Nel luglio del 1929 fu trasferito sull'isola di Anzer. Nel 1932 fu arrestato in lager nell'ambito dell'inchiesta collettiva sul clero cattolico dell'isola di Anzer. L'istruttoria chiese "che fosse messo a disposizione della GPU di Leningrado". Il 27 maggio 1933 per ordinanza del Collegio dell'OGPU fu condannato a un anno di isolamento per punizione. Il 29 agosto 1933 fu trasferito al campo di lavoro correzionale di Komsomol'sk-na-Amure. Nel dicembre 1936 fu messo in libertà con il divieto di abitare nei dodici maggiori centri abitati. Si stabilì a Kostroma. Nel 1939 giunse clandestinamente a Leningrado. Il 15 luglio 1942 fu arrestato a Leningrado per "propaganda antisovietica e disfattista, e calunnia nei confronti del governo sovietico". Il primo settembre 1942 il tribunale militare delle truppe dell'NKVD del distretto di Leningrado lo condannò alla pena capitale. Il 10 settembre 1942 venne fucilato.