Chmeleva Vera (1891- 1934)

Nacque nel 1891 nel governatorato di Vologda, da famiglia nobile. Si laureò all'università di Mosca. Lavorò come collaboratrice di un museo. Si convertì al cattolicesimo. Prese i voti con il nome di suor Maria Rosa da Lima. Il 13 novembre 1923 fu arrestata a Mosca col gruppo dei cattolici russi. Il 19 maggio 1924 per ordinanza del Collegio dell'OGPU fu condannata a 3 anni di confino in base all'articolo 61 del codice penale della Repubblica federativa russa. Fu inviata nella regione degli Urali. Il 9 maggio 1927 fu messa in libertà con il divieto di abitare nelle sei città maggiori. Dal 1929 le fu permesso di scegliere liberamente il luogo di residenza e tornò a Mosca. Il 9 ottobre 1933 fu di nuovo arrestata nell'ambito dell'inchiesta collettiva sui cattolici russi. Il 10 gennaio 1935 per ordinanza del Collegio dell'NKVD fu condannata a 3 anni di confino nella regione di Gor'kij in base all'articolo 58-10 e 11 del codice penale della Repubblica federativa russa. Il 29 aprile 1934 fu messa in libertà anticipatamente. Non si sa quale fu, in seguito, la sua sorte.