Bogdanov Vladimir (1865-1931)
Nacque il 19 aprile 1865 a Mosca, ortodosso, figlio del noto antropologo Anatolij Bogdanov. Nel 1888 si laureò alla facoltà di matematica e fisica di Mosca, ma presto abbandonò la carriera universitaria in cui aveva ottenuto brillanti risultati per dedicarsi a Dio, sotto la guida spirituale dello starec Varsonofij dell'eremo di Optina. Ordinato sacerdote (celibatario) il 14 maggio 1914, rifiutò più volte l'episcopato nonostante le insistenze del patriarca Tichon. La sua aspirazione era piuttosto la vita monastica (prese segretamente i voti con il nome di Serafim), e divenne un prezioso punto di riferimento per molti credenti, che in lui trovavano una guida saggia e un padre benevolo. Nel 1923 fu arrestato e condannato dopo qualche mese alla deportazione nella Repubblica dei Komi, dove condivise la sorte di uomini come il metropolita Kirill (Smirnov), l'arcivescovo Faddej (Uspenskij) e il vescovo Afanasij (Sacharov). Dopo la "Dichiarazione" del metropolita Sergij passò all'opposizione e continuò il suo ministero nella clandestinità. Negli ultimi anni di vita risiedeva illegalmente a Puskin, nei pressi di Mosca, dove morì il 10 novembre 1931.