Aleksandrov Nikolaj (1884-1937)

Nacque nel 1884 a Mosca, di estrazione borghese. Ricevette un'istruzione superiore. Prestò servizio presso il Ministero degli esteri, dal 1914 al 1918 lavorò a Berlino. Nell'autunno del 1921 fu ordinato sacerdote cattolico di rito orientale. Nel novembre del 1922 fu a capo della comunità cattolica russa di Mosca. Il 13 novembre 1923 fu arrestato a Mosca nell'ambito dell'inchiesta collettiva sui cattolici russi. Il 19 maggio 1924 per ordinanza del Collegio dell'OGPU fu condannato, in base agli articoli 61 e 66 del codice penale della Repubblica federativa russa, a 10 anni di carcere. Fu inviato alle Solovki. Nel 1931 fu trasferito sull'isola di Anzer. Qui, nel 1932, fu arrestato nell'ambito dell'inchiesta collettiva sul clero cattolico accusato di "aver creato un'associazione che svolge propaganda antisovietica, che ha celebrato in segreto riti teologici [sic!] e religiosi e ha stabilito contatti illegali con l'esterno per trasmettere all'estero informazioni di carattere spionistico sulla situazione dei cattolici in URSS". Al termine dell'istruttoria fu inviato al Belbaltlag, al distaccamento situato presso la stazione di transito di Med'vez'ja Gora, sulla linea ferroviaria di Kirovsk, dove morì il 29 maggio 1937.