Madre di Dio della tenerezza

 

 

Si ispira ad un’icona conservata nel Museo Bizantino di Atene e risalente al XII secolo. Il tipo iconografico, che è una variante della Glycophilousa, è noto nel mondo bizantino col nome di Madre di Dio di Kikko, in cui il Bambino è rappresentato in modo dinamico ed affettuoso come se giocasse; è detta perciò anche Madre di Dio col Bambino giocoso.